Il Calendario delle nostre iniziative

Chi siamo

Un gruppo di amici, parlando del più e del meno, si addentravano nel campo dell'arte e particolarmente quello delle arti visive e ricordavano che in quel periodo ricorreva la scomparsa del pittore Armando Pizzinato, avvenuta poco più di un anno prima, ne parlavano con molta animosità, anche perchè tra di loro c'era chi l'aveva conosciuto personalmente.
Quando è stata l'ora di lasciarsi, lanciarono un idea che fu condivisa da tutti, quella di rendere omaggio a questo grande pittore con la costituzione di una associazione a suo nome, ed ecco che l'idea con un po' di impegno si materializzò con la fondazione di questa associazione che, oltre a promuovere il ricordo dell'artista Armando Pizzinato, vuole dare uno spazio alla cittadinanza tutta, un punto dove mostrare le opere di quanti intendessero usare la sala per divulgare il proprio lavoro sia per la pittura, che per la lettura, per dibattere temi attuali e storici e mettere a confronto le persone in termini di accrescimento culturale.

A distanza di quasi cinque anni da allora i risultati sono stati davvero incoraggianti. Il successo di pubblico ed esposizioni ci ha ripagati dello sforzo iniziale ed ora siamo pronti ad affrontare anche questa nuova iniziativa del blog.

A tutti coloro che intendessero collaborare con noi al proseguimento di queste attività do il mio più caloroso benvenuto nella speranza di conoscerli presto!

Il Presidente
Giampaolo Zenere




mercoledì 2 settembre 2009

PRESENTAZIONE GIORGIO RIGO


Michela Fragona presenterà la raccolta di poesie di Giorgio Rigo.
Lettura a cura di Roberta Vasselli


LA STRUTTURA ASSENTE

Muto riso di
trionfo s’immerge.
Dall’ urlo dell’ acqua
ansiosa, il suo umore
rischiarato più tocca le vette
stanche.
Se giungi a spegnere le
memorie passate
vedi che s’incatena
il desio lento e
sperperato. Il
sublime destino
che ti aspetta
che dissipa le angosce e le
attese della notte.
La mano che
trapunge le pupille
violette riprende l’ago.
Chinata la testa nel risveglio semplice e scarso.
Non sogno e tuttavia il volo denso di ricordi
sulle fitte lacrime
che solcano guance sul volto
non nominato.
Sull’orlo del baratro il dorso della porta
di cella, figlia
ai superstiti del villaggio
in salita.

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